CONSIGLIO NAZIONALE ORDINE DEGLI PSICOLOGI
Informazioni generali
Il Consiglio Nazionale dell'Ordine degli Psicologi, istituito con la Legge n. 56 del 1989, è composto dai Presidenti dei Consigli regionali, delle Province autonome di Trento e Bolzano e da un rappresentante della Sezione B dell’Albo.
L’ingresso sempre più pervasivo dell’intelligenza artificiale nella scuola non rappresenta soltanto un cambiamento tecnologico, ma introduce una trasformazione profonda dei contesti di apprendimento, delle modalità di relazione educativa e dei processi di sviluppo cognitivo ed emotivo degli studenti.
L’incontro previsto per il 12 marzo, dal titolo “Tecnologia intelligente, mente in crescita: prospettive psicologiche sull’AI a scuola”, intende offrire una cornice di lettura psicologica capace di integrare dimensioni cognitive, emotive e relazionali. Particolare attenzione sarà dedicata ai processi di apprendimento in età evolutiva, alla plasticità cerebrale, al ruolo del corpo e dell’esperienza diretta nella costruzione delle conoscenze.
Saranno affrontati temi centrali quali l’impatto dell’AI sulla capacità di problem solving, sulla tolleranza alla frustrazione, sulla gestione dell’incertezza e sullo sviluppo del pensiero riflessivo.
Si discuterà inoltre del rischio di un apprendimento eccessivamente assistito, in cui la rapidità della risposta e l’automatizzazione dei processi possono ridurre lo spazio per l’esplorazione, l’attesa, l’errore e la costruzione personale del sapere, aspetti fondamentali per uno sviluppo psicologico sano.
L’evento si propone di esplorare queste trasformazioni da un punto di vista psicologico, interrogandosi non solo su cosa l’AI può fare per la scuola, ma soprattutto su cosa fa alla mente di chi apprende e di chi insegna. Gli interventi del Francesco Bocci e del dott. Andrea Piazzoli guideranno una riflessione che intreccia ricerca, esperienza sul campo e prospettive applicative, con l’obiettivo di fornire ai partecipanti strumenti concettuali per orientarsi tra entusiasmo tecnologico e timori diffusi.