L'utilizzo consapevole, maturo, orientato di strumenti di studio funzionali è un obiettivo ben più ampio rispetto al mero concetto di “compensazione”, per questo, nella scuola superiore, il ricorso agli strumenti nei diversi ambiti disciplinari può diventare un terreno scivoloso. Non mancano immaturità strategiche negli studenti, incomprensioni docenti-studenti sull'adeguatezza dello strumento fino a perplessità più ampie su quanto gli strumenti siano effettivamente promotori di un sapere di qualità. Ciò che può contribuire ad appianare questi dubbi è promuovere la riflessione, la ricerca e la sperimentazione su quali possano essere diverse tipologie strumenti come mediatori per un apprendimento significativo, in stretta relazione ai nuclei epistemologici delle discipline per cui sono applicati.
Enrico Rialti, Psicolinguista - Tutor dell'Apprendimento AID - Esperto in Disturbi Specifici dell'Apprendimento, in Difficoltà Scolastiche e in Difficoltà di Apprendimento della Lingua Straniera